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Il Circolo

“Il circolo era il punto di riferimento di ogni musicista della zona. Tutti in qualche modo erano passati di là. Si chiamava “Mumble Rumble” e rappresentava letteralmente il “Pensiero Azione” della comunità intera della zona orientale della città. Anni ed anni per capire come pronunciare le due parole, ma alla fine tutti lo chiamano il “circolo”.[…] Il circolo era tutto per i musicisti, era il posto dove discutere, studiare, sfidarsi. Era il posto dove le idee circolavano gratis ed era molto difficile farle passare oltre il confine del centro cittadino. Le idee si sa sono scomode oggi come allora. Il “circolo” partendo da una cultura jazz/blues era riuscito a creare situazioni straordinarie, musicisti di ogni tipo, razza, cultura ed ispirazione. Il circolo aveva creato dei mostri per la città. Il circolo era la città dal punto di vista artistico. Di conseguenza la zona orientale della città era a tutti gli effetti la zona orientale del circolo.[…] Il circolo era stato occupato. Era una palestra, sporca. Sporca ed abbandonata. Il circolo non era più di nessuno quando fu occupato. Ora era solo di chi lo occupava. Ma il circolo era la città e chi abitava la città abitava il circolo. Una fusione perfetta tra cultura e civiltà. Gli unici rapporti che continuavano ad esistere erano semplicemente quelli creati con le jam session. E se qualche volta queste venivano registrate avevano il senso dell’eternità. Si perché la musica sfugge, le improvvisazioni sono attimi di vita reale. Le improvvisazioni sono come le nuvole, hanno quell’aspetto solo per un istante e niente più. La musica scappa da chi la crea, la musica non riusciva ad essere intrappolata nella città e quindi nel circolo.[…]Il circolo aveva una sala concerti di tutto rispetto. Un impianto da 500W perfettamente funzionante. Un mixer 32 canali con un suono cristallino e definito. Degno dei migliori locali europei e dei migliori fonici affermati. Non era certo questo che spingeva le persone a suonare al circolo, ma quell’atmosfera che da sempre è riuscito a regalare ai suoi ospiti. Un’atmosfera elettrica, carica e frizzante. Un’atmosfera ispiratrice e complice di grosse creazioni a volte lasciate volare via nel nulla.[…]Il circolo aveva una scuola di musica di tutto rispetto. Professionale e sociale. La musica per tutti e tutti per la musica. La sala dove una volta si tenevano le lezioni di chitarra era tappezzata di amplificatori. Un vecchio Roland, che poi ha guadagnato il posto d’onore sul palco, di coloro grigio metallizzato regnava sovrano da circa 20 anni. Ci hanno suonato un pò tutti, bassisti e chitarristi. Bravi, talentuosi e negati (o cani come si osava dire). Sì, in realtà ogni musicista del circolo aveva la sua nomea. Ogni musicista aveva la sua etichetta. Esistevano così gli intoccabili e quelli che potevano essere derisi. Tutto dipendeva da quello che avevi dimostrato al “crocicchio”. Tutto dipendeva da quello che sapevi fare nel campo del blues e del jazz. Il resto, almeno per i primi tempi, era eresia.[…]” – Indie by Max Maffia


Trentaquattro anni e non li dimostra.Il Mumble Rumble è lì in via Loria, di fronte alla scuola media Monterisi, dal 1983.

L’Associazione dal 1984 è un circolo della rete Arci, pertanto l’ingresso è riservato ai Soci. Il Circolo Arci MumbleRumble è il posto che dà rifugio ai “folli” di questa città. Dal 1983 ad oggi, tutti,
a partire dai soci fondatori, hanno creato un rifugio in cui ci si può sentire indipendenti. Ancora oggi, dopo tutti questi anni, siamo ancora un punto di riferimento per i professionisti e tutti gli appassionati del mondo della musica.

Le attività istituzionali dell’Associazione sono:


“Comincio a guardarmi attorno, do le spalle al banco del bar, di fronte le pareti sono ricche di manifesti del passato, rassegne musicali organizzate dal club, serate, grandi quadri ispirati a protagonisti della musica, un pianoforte e un tavolo con due piatti che serviranno ai djs per le loro performance.” […] – Michele Schiavino


Aiutaci a ricostruire la nostra storia in quanto è la Vostra Storia!

Inviaci le foto, le locandine e tutto quello che ricordi della tua esibizione al circolo! lo pubblicheremo nelle pagine del sito!
Scrivici a storia@mumblerumble.it

La nostra e la tua storia sono iniziative tese a mantenere traccia delle attività del circolo. Non appena avremo materiale a sufficienza apriremo una sezione apposita del sito.

 

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