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Sandro Joyeux #WithRefugeesTour + Dj Frass from Jamaica

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Il MumbleRumble è lieta di presentare

Sandro Joyeux #WithRefugeesTour 2017

aftershow Black Revolution Party with dj Frass

Arriva a Salerno il tour di Sandro Joyeux dedicato ai rifugiati!

Sabato 9 dicembre a partire dalle 20.00 in compagnia di tanti amici da diverse parti del mondo !!!

#ingressogratuito


locandina Angie Avallone


Restituire la musica delle proprie origini a chi è stato costretto a fuggire dal proprio paese a causa di guerre, violenze e persecuzioni. E’ questo l’intento del #WithRefugees tour del cantautore italo-francese Sandro Joyeux, con il supporto dell’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR). Il tour è partito da Lampedusa il 1 ottobre, nell’ambito delle celebrazioni in programma per la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, e riprenderà il 27 Ottobre ai Magazzini Fermi (Aversa) per proseguire fino a dicembre toccando le principali città italiane, tra cui Roma, Napoli, Palermo, Firenze, Bologna e Milano.

L’UNHCR ha voluto sostenere il tour attraverso #WithRefugees, la campagna globale lanciata nel 2016 con l’obiettivo di rendere visibile la solidarietà e l’empatia verso i rifugiati a livello globale. Nel 2017 la campagna vuole promuovere tolleranza e non discriminazione a livello nazionale ed internazionale, rafforzando il contratto sociale tra le comunità di accoglienza e le comunità di rifugiati. In quest’ottica, il tour di Joyeux, grazie alla collaborazione anche dello SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), mira a coinvolgere attivamente nei concerti le comunità di rifugiati ospitate nei centri di accoglienza dei vari territori, fornendo e restituendo accesso alla musica ai beneficiari di protezione internazionale.

Alla campagna #WithRefugees è collegata una petizione a cui si può aderire andando sul sito https://withrefugees.unhcr.it/. Attraverso la petizione, ciascuno può chiedere ai governi di garantire che ogni bambino rifugiato abbia un’istruzione, che ciascuna famiglia di rifugiati abbia un posto sicuro dove vivere e che ogni rifugiato possa lavorare o acquisire nuove competenze per dare il suo contributo alla comunità.

Media Partner è Radio Popolare, che sta seguendo il #WithRefugees Tour con collegamenti e corrispondenze dalle varie date nel corso di Jack, la trasmissione condotta da Davide Facchini, in onda dal lunedì al venerdì dalle 15,30 alle 17.

Musica che diventa messaggio di integrazione, inclusione, accoglienza. È l’obiettivo di Sandro Joyeux, cantautore italo-francese, che ha promosso #WithRefugees Tour, un tour organizzato con l’agenzia Onu per i Rifugiati (Unhcr), partito da Lampedusa il primo ottobre, in occasione delle celebrazioni per la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, e che proseguirà fino a dicembre toccando le principali città italiane.“Questo tour è partito da un’idea semplice che è quella di restituire la musica delle proprie origini a chi è costretto a fuggire e a vivere lontano da casa. Questo tour è per i rifugiati, ma sono loro i protagonisti. Io li invito sul palco, a cantare e a ballare. Si sentono al centro dell’attenzione per una volta”.Il tour, grazie alla collaborazione anche dello SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) intende coinvolgere attivamente nei concerti le comunità di rifugiati ospitate nei centri di accoglienza dei vari territori.“Il pubblico è benvenuto, ma si riservano posti per i ragazzi dello Sprar. Molti hanno paura di noi, molti si spaventano. Penso che questi ragazzi siano pieni di talenti, e dargli la possibilità di esprimersi artisticamente gli dà forza ed è oggetto di integrazione molto forte”.Il cantautore è attivamente impegnato sul fronte immigrazione. “A Palermo ho montato un laboratorio con quasi tutti ragazzi minorenni, della Nigeria, Gambia, Burkina Faso, molti cantanti. Alcuni sono di una bravura assurda…vorrei fare un ensemble con questi ragazzi. Ci sono molti preconcetti. Siamo 450 milioni di abitanti in Europa e gli stranieri rappresentano meno del 5%. Il problema è che nessuno si vuole accollare questo problema tranne l’Italia e la Grecia che stanno in prima linea”.“Il mio messaggio è che questi ragazzi non sono degli animali, ma persone con nome, una storia, siamo uguali” – Sandro Joyeux



Sandro Joyeux , musicista vagabondo, getta un ponte tra la canzone francese e i ritmi del mondo, mescola musica di viaggi, di danza e di condivisione. E’ stato una delle sorprese del concertone del Primo Maggio 2015 a Piazza San Giovanni. Parigino di nascita (1978), giramondo per vocazione, ha percorso più di mezzo milione di chilometri con la chitarra sulle spalle per raccogliere tradizioni dialetti e suoni del Sud del mondo. Canta in Francese, Inglese, Italiano, Arabo, e in svariati dialetti come il Bambarà, il Wolof, il Dioulà. È reduce da centinaia di concerti in giro tra l’Italia e l’estero negli ultimi anni, tra live club e prestigiosi Festival di musica world e non solo. Nel 2012 ha ideato l’Antischiavitour, un tour a sostegno dei braccianti stagionali stranieri lungo tutta la penisola, che lo ha portato a suonare in tutti i luoghi simbolo dello sfruttamento della manodopera migrante, ma anche nel C.A.R.A. di Castelnuovo di Porto (Roma) e in numerosi progetti SPRAR. Tante sono le collaborazioni con artisti importanti: è stato voce solista per l’opera “L’amore muove la Luna” di Eugenio Bennato andata in scena al teatro San Carlo di Napoli e con Toni Esposito ha partecipato alle edizioni 2012/13 di “Pino Daniele – Tutta n’ata storia” al Palapartenope di Napoli. Nel 2012 è uscito il suo primo disco “Sandro Joyeux”. Nel 2013 il videoclip del singolo “Kingston” sui bambini che vivono in condizioni di disagio nel mondo ha visto la collaborazione di Save The Children. Il video del singolo “Elmando” uscito a Maggio 2015 gode del patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). L’11 Marzo 2016 all’Auditorium Parco della Musica di Roma ha presentato il suo disco “Migrant”, che vede tra gli ospiti Eugenio Bennato. La sua ispirazione fortemente votata al racconto di un mondo che migra e si trasforma, ne rende il messaggio quanto mai importante ed attuale.

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