Home

News

I Giovedì del Cinema dei Diritti Umani – c/o Mumble Rumble

Nessun commento Cinema Evento News

Al via da mercoledì 3 maggio, ore 20, a #Salerno, “I Giovedì del Cinema dei Diritti Umani”.
La rassegna di cinema di impegno sociale nasce da una idea delle associazioni “ART TRE” e “Cinema e Diritti” nel 2013 e grazie ai consensi crescenti giunge all’edizione attuale – la sesta – conservando la formula di sempre ma cambiando la location: da quest’anno, infatti, sede delle proiezioni delle opere filmiche tratte dall’esperienza del nostro Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli sarà il circolo Arci Mumble Rumble, in via Vincenzo Loria 35 (di fronte alla Scuola Media “Nicola Monterisi” di Pastena). #ingressogratuito

Ad inaugurare il ciclo, La Stanza delle Pietre e del Cielo di Sara Grilli (ITA, 2017, 63 min) di cui saranno presenti gli autori Cristiana Lucia GrilliFrancesco Toscani, insieme a Fedele Maurano, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL 1 di Napoli e Giulio Corrivetti, direttore del DSM dell’ASL di Salerno.

A seguire parentesi musicale in compagnia degli utenti del DSM salernitano.

La stanza delle pietre e del cielo” di Sara Grilli (ITA, 2017, 57 min) di Sara Grilli
Il titolo del film ha origine dalla scritta sul muro di una cella dell’ex O.P.G. di Sant’Eframo a Napoli.
Il documentario apre uno squarcio su un mondo semi-sconosciuto – ma soprattutto ignorato dalla maggior parte di noi – il mondo dei “matti”, dei folli, dei reietti, degli emarginati, di coloro che non servono a nessuno. Persone disumanizzate che la gente non vuole vedere, mostri da dimenticare. Estromessi dalla vita sociale e relegati in un esilio perpetuo vivono l’inferno degli O.P.G., un tempo manicomi criminali, oggi R.E.M.S. Da un primo excursus storico che spiega il perché della nascita dei manicomi criminali, ci si trova brutalmente catapultati all’interno degli O.P.G. attraverso le testimonianze di chi in prima persona ha subìto ogni tipo di violenza e chi si è adoperato per chiedere giustizia.
L’opera si snoda in sette capitoli all’interno dei quali si toccano i punti cruciali della vita all’interno di un manicomio, dalla contenzione fisica alla cessazione dell’identità, per poi giungere al triste epilogo di una logica istituzionalizzata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: