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THE BIDONS // iVALIUM live

  • Date:2014-02-01
  • Time:21:00
  • Location: MumbleRumble, Salerno
  •  Info

AUT AUT PROMOTION PRESENTA :

L’Evento GarageRock Powerpop a Salerno
THE BIDONS + iVALIUM live
SABATO 1 FEBBRAIO – MUMBLE RUMBLE
SALERNO

info:https://www.facebook.com/TheBidons
info:https://www.facebook.com/ivalium

AFTERSHOW – ROCK DISCO DJSET

DJ DANGER DANGER (Post Punk – ItaloDisco – New Wave – Anni80)
DJ JOE & FRANK (Garage – Punk – Mod – Rock’n’Roll – 80’s weirdos)
DJ MANUEL GRIPPA (Rock – Electro)

❖THE PARTY❖
● Open @ start 21:00

INGRESSO 5 EURO SOCI ARCI

INGRESSO NON SOCIO ARCI 7 EURO COMPRESA LA TESSERA ARCI
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RECENSIONI
iVALIUM
Revolution
(C.P.S.R. Produzioni, 2013)

I Valium sono una band che suona rock and roll. Provengono da Salerno, controversa ma vitale città campana, e questo è il loro secondo album ufficiale dopo La Maledizione Sta Per Arrivare, lavoro del 2010 che aveva già fatto parlare e “sparlare” non poco. L’immaginario vitale, sonoro ed estetico della band, capitanata dal carismatico Marco Sabino (voce e chiatarra) è da ricercarsi nei gloriosi anni ’60 inglesi, nelle tante band che hanno fatto la storia, dagli Who agli Small Faces fino ai Kinks e ai Rolling Stones, passando per il brit pop di Oasis e Stone Roses fino ad arrivare al beat italiano più ”estremo” dei Ribelli e dei Corvi, il tutto con quell’aggressività tipica del punk più spensierato.

Revolution è, ancora più del precedente lavoro, mirato come una freccia lanciata al cuore del rock, la voce di Sabino grida e sorride, la chitarra estroversa e incalzante di Luigi Sabino ci regala riff coinvolgenti, il pulsante basso di Mariano Lepore sembra non fermarsi mai, così come la vulcanica batteria di Davide Maresca, che non ci abbandona un attimo. Forse non originali, ma sicuramente incisivi e sinceri, d’altronde in tempi di dubbie sperimentazioni sonore da parte di tante band nostrane, i Valium, con le songs di questo disco, ci regalano una certezza, mettono un punto fermo sulla scena musicale italiana, un recupero del passato che non è copia, ma semplicemente voglia di suonare ciò che vogliono, ancor di più ciò che amano e che pensano. Da questo concetto partono, come un fulmine, tutti e 12 i brani che compongono il disco. La folgorante, Rivoluzione, Io sono un punk, divertente e spensierata (bello il video) ci piace e ci diverte, Giochi perfetti così come Razor sono ben strutturate e ci dimostrano che i ”ragazzi” fanno sul serio; giocose, potenti e coinvolgenti arrivano 15 Anni, L’uomo che avvolge i sogni e Cuore di rubik. Lalbum cattura per la sua alternanza ora violenta ora melodica, incrocio perfetto in classico stile beat, un’ottima sintonia tra i membri del gruppo rende l’ascolto ancora più interessante. Scorrono come in un film ”vintage” altri bei brani, Vivete Detestandovi, L’Equilibrista e la significativa Tu fai i conti con il diavolo, chiude il disco Sid + Lou Barret … la mente ci trasporta tra visione psych di immortale memoria.

I Valium ci credono, perché sono cresciuti con la musica, perché sono una rock band, perché suonano prima per loro e poi per gli altri, i Valium sono dei rockers, e ci regalano un disco maturo, suonato bene e prodotto bene. Ed è questo il loro grande pregio. Questo disco non cambierà di sicuro la storia della musica, ma i Valium la loro piccola “Rivoluzione” la stanno facendo!

Marco Pantaleone

THE BIDONS
Back To The Roost
(Area Pirata, 2013)
Bidons
Un gallo “infuocato” mentre prende a “morsi” il cavo di un microfono ed un titolo spudoratamente esplicito come Back To The Roost (attenti al gioco di parole) credo non lascino spazio alcuno ad interpretazioni rimandando immediatamente la mente ad uno scenario vibrante e nervoso come solo quello delle “radici” può regalarci. Continua così la corsa dei salernitani The Bidons alla ricerca di uno stile personale dal segno distintivo marcatamente (neo)garage. Ai nostri non è mai mancata la voglia di divertirsi e di dare sfogo alla propria anima rock’n’roll, ogni occasione è stata buona per salire su un palco e collegare gli strumenti agli amplificatori togliendosi, tra le altre cose, anche qualche bella soddisfazione come l’aver suonato di spalla agli immensi Dirtbombs e ai maestri Fuzztons. A un anno di distanza dal loro esordio i Bidons si presentano al secondo appuntamento discografico con un organico modificato: Albino Cibelli (voce), Nico Plescia (chitarra), Gianmario Galano (chitarra) che prende il posto di Elia Prisco, Ezio Marinato (basso) e Mario Siniscalco (batteria) che sostituisce Giovanni Schirru.

Back To The Roost, esce allo scadere dell’anno appena trascorso sempre per la Area Pirata. 10 i brani che lo compongono, questa volta tutti autografi. Si omaggiano spudoratamente i 13th Floor Elevators in I Can’t Stand It, quel garage-blues in chiave lo-fi tipicamente Gories in Raw, Naked & Wild per poi, attraverso urgenze martellanti (Back To The Roost) con tanto di armonica a diffondere pennellate “rustiche”, melodiche rasoiate (Damn!) e spunti di pregevole fattura ((Shout It Out) Burn Down!), arrivare al brano più riuscito del pacchetto, Grinning Feeling, un garage ipnotico e melmoso dove suoni tipicamente neo-sixties, graffiati da una chitarra wave ombrosa (Birthday Party), pilotano una torbida voce che ricorda molto l’Iguana esordiente. Per chiudere una Psychotic Direction (il titolo vi ricorda qualcosa?) che dopo una lunga pausa risorge con un finale strumentale molto accattivante. I 10 colpi in questione risultano nel complesso ben assestati quindi, meno immediati ma dopo ripetuti ascolti più convincenti.

In Granmakiller!!! abbiamo avuto un assaggio dell’energia del gruppo mentre ora in questo Back To The Roost ci vengono svelate le loro capacità compositive. A questo punto non ci resta che attendere la loro terza prova, a detta di molti, quella del nove. Per il momento il loro percorso resta decisamente in ascesa.

Salvatore Lobosco


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