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Matt Elliott

  • Date:2013-01-26
  • Time:21:00
  • Location: MumbleRumble, Salerno
  •  Info

Matt Elliot – Bristol
special guest K.lone
‘broken man’
Sabato 26 gennaio 2013 h21:00
Mumble Rumble Music Hall
via Loria 35, Salerno
www.terrenote.it | www.rednest.org


Il bristoliano Matt Elliott, ex rappresentante della scena elettronica inglese con i Third Eye Foundation ( http://www.thirdeyefoundation.com/, progetto su cui è tornato a lavorare da alcuni mesi) é oggi sublime maestro del folk mitteleuropeo contemporaneo. Nella sua carriera solista, iniziata con il suo trasferimento da Bristol a Parigi, Elliott si è indirizzato verso atmosfere che, partendo da uno sghembo cantautorato post-rock, si sono fatte sempre più rarefatte, oscure e intimiste. Un percorso culminato nell’opera “Songs” (Ici d’ailleurs, 2009), box che raccoglie la trilogia “Drinking Songs”-”Failing Songs” e “Howling Songs”, oltre all’inedita raccolta di outtakes “Failed songs”, tutti album all’insegna di uno spleen cupo, quasi rassegnato alla follia del mondo.

Una volta chiusa la trilogia, Elliott ritorna sul progetto Third Eye Foundation con un opera, The Dark (Ici d’ailleurs, 2010), ancora una volta di stampo elettronico ma al servizio di una chiara e forte posizione etico-politica, una spietata critica della contemporaneità.

Sul finire del 2011 Elliott ha portato a termine un nuovo capitolo della sua storia discografica dal titolo The Broken Man. L’album, mixato da Yann Tiersen (il celebre compositore conosciuto per la colonna sonora del film Amelie), fa da ponte tra il periodo più acustico di Songs e il lavoro elettronico più etereo di Third Eye Foundation.
Esce sempre per la francese Ici d’ailleurs e dal 24 novembre 2010 è possibile scaricare gli mp3 in prevendita (http://www.icidailleurs.com/ oppurehttp://mattelliott.bandcamp.com/) per il prezzo-regalo di 2 euro.

Un modo per ridare il giusto valore alle cose, contro la pirateria ma anche contro la rarefazione dei supporti fisici (“Music has no price but it has a value, Mp3s have a price but no value”).

Se gli album della trilogia erano all’insegna di uno spleen depresso, quasi rassegnato alla follia del mondo, nel nuovo album l’epicità si alterna ad atmosfere psichedeliche, la stratificazione strumentale delle chitarre, della voce, dei cori, dei campanelli, delle trombe eteree, chiede di non fermarsi al primo ascolto, ma di andare in profondità, fino al punto in cui la tristezza e la frustrazione di un uomo nella sua lenta caduta si trasvalutino in un ascesi alla bellezza.
Il noise rabbioso di Elliott si è tutt’altro che mitigato ma fa strada a più fragili melodie ispirate dai fantasmi della folk music europea e interpretate da una voce che spesso si rassegna pur rimanendo sempre espressiva.

“A prescindere dalle denominazioni, quel che impressiona nella perenne evoluzione di Matt Elliott è la sua capacità di porsi continuamente in discussione come uomo e come artista, curando con precisione certosina ogni elemento, per dar luogo a un’opera schietta e quanto mai personale, la cui ragione di fondo risiede infine nella non comune energia interiore, a livello umano e intellettuale, che delinea la nitida fisionomia di un artista moderno, capace di esprimere secondo una notevole varietà formale l’angosciosa testimonianza del tempo presente, non solo dal punto di vista strettamente musicale”
Ondarock (http://ondarock.it/songwriter/mattelliott.htm)

“Uomo d’altri tempi che si trova casualmente a vivere oggi, Elliott ha un’anima così grande da prostrarla a noi e regalarcela; ci vuole coraggio per meritarla e non innamorarsene.”
Stefano I. Bianchi – Blow Up

LINKS
http://www.myspace.com/mattelliottmusic
http://www.thirdeyefoundation.com/
http://mattelliott.bandcamp.com/

VIDEO
Matt Elliot, Something about ghosts (2009), www.youtube.com/watch?v=TrFNmJlD7KU
Matt Elliott, The Kursk (2006) www.youtube.com/watch?v=_y6hwrfPehs

www.terrenote.it
web@terrenote.it


Gallery by Gerardo Grimaldi

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