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Dean Bowman’s Screaming Hendrix Or So

  • Date:2016-05-26
  • Time:21:00
  • Location: MumbleRumble, Salerno
  •  Info

“La più importante voce jazz dai tempi di Bobby McFerrin” – SUE MINGUS
“La voce di un Dio” – MADONNA
“Un’ estensione vocale che umilierebbe Mariah Carey” – BILLBOARD
“Come fa a fare queste cose?” – DAVID LIEBMAN
“Arthur Prysock incontra Leon Thomas che incontra Robert Plant…” – VERNON REID
“Una forza della natura” – DEBBIE HARRY

Il Mumble Rumble e MG90 presentano il concerto di Dean Bowman’s Screaming Hendrix Or So.

Dean Bowman:voce
Max Magaldi:batteria
Giovanni Rago:chitarra 
Pasquale Fortunato:basso

“Screaming Hendrix Or So” è l’unica occasione di ascoltare DEAN BOWMAN cantare di nuovo la musica degli Screaming Headless Torsos (la storica band protagonista della “nouvelle vogue” dell’acid-funk newyorchese) insieme ad alcuni grandi classici Hendrixiani completamente rivisitati e a nuovi brani in cui il vocalist americano riprende il suo percorso di sperimentazione ed innovazione.

DEAN BOWMAN è tra i vocalist più dotati e rispettati della scena musicale afroamericana contemporanea, con alle spalle una carriera trentennale totalmente votata all’impegno, sia artistico (fondamentale il suo contributo a tutta la scena jazz, rock e d’avanguardia della Downtown Newyorchese) che “politico” (è uno dei membri di vecchia data della Black Rock Coalition).
Definito a più riprese come “Tone Poet”, “Vocal – Mentalist”, “Jazz Singer with the Soul of a Rocker”, “Avant-Garde Gospel Singer”, è stato in grado di fagocitare una serie impressionante di tecniche e stili vocali (scat, falsetti, diplofonie, rap, gutturali) e di rielaborarli e fonderli nel tempo, maturando una cifra espressiva assolutamente unica; la perfetta fusione di queste tecniche e la sua impressionante propensione all’istintività espressiva lo rendono capace di escursioni tonali e dinamiche da capogiro. Il suo talento e la sua continua ricerca gli permettono di essere uno dei pochi artisti in circolazione in grado di compiere in continuazione “viaggi di andata/ritorno” tra i poli tradizionali e avanguardistici di tutti i principali generi musicali contemporanei. Ha registrato e suonato con John Scofield, Don Byron, Lester Bowie, Uri Cane, Jane Bunnet, Stanley Cowell, Elliott Sharp, M’Shell Ndege Ocello, Charlie Hunter e parecchi altri. La sua carriera lo ha visto impegnato con una delle band più innovative ed elettrizzanti degli ultimi anni, gli Screaming Headless Torsos, e come solista si è esibito in progetti tradizionali di ‘black spirituals’ e gospel music e in varie formazioni tra cui TriFunkTory, Soul Trilogy, The Black Spiritual Quintet ( con il pianista/arrangiatore James Weidman) e Ten Ballads duo (con il pianista Nikolaj Hess).

Apertura del concerto:

‘Round Jazz Quartet

Francesca Simonis: voce
Fabrizio Spista: sassofono tenore ed Ewi
Antonio Castaldo: tastiere
Ivano Petti: batteria

La formazione nasce dall’idea di tre studenti del conservatorio, Fabrizio Spista (sax tenore ed Ewi), Antonio Castaldo (pianoforte) e Francesca Simonis (voce).
Il vasto e malleabile materiale fornito dai brani della tradizione consente al trio, affascinato dal mondo jazz e dalla sua intraprendenza ed inventiva, di conciliare studio e sperimentazione cosi da poter sia stravolgere sia eseguire con umiltà e reverenza i classici del jazz.
Grazie alla profonda stima professionale e alle esibizioni cariche di sintonia il trio “adotta” un nuovo membro, Ivano Petti (batteria). L’aggiunta di quest’ultimo e l’utilizzo dell’Ewi ispirano al quartetto nuove vie per aggirare i solidi schemi del jazz alleggerendoli con la verve del funky.

Entry 8 euro



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