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Daniel O’Sullivan live

Nessun commento Festival Live Music

NO PROJECT presenta
Domenica 26 novembre 2017 – ore 22.30

DANIEL O’SULLIVAN
special guest of Fal festival II edizione
by MumbleRumble

live at MUMBLE RUMBLE
Via Vincenzo Loria 35, Salerno

ingresso € 5,00

http://fallfestival.mumblerumble.it/
http://mumblerumble.it/events/fall-festival-mmxvii/
https://www.facebook.com/events/2215615755354198/

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Sunn O))), Ulver, The Big Pink, Æthenor, Miracle, This Is Not This Heat. Queste sono solo alcune delle bands con cui il polistrumentista e poliedrico compositore inglese Daniel O’Sullivan ha musicalmente collaborato o tuttora collabora. Originario di Manchester, lo scorso giugno pubblica, grazie alla prodiga etichetta O Genesis Recordings di proprietà di Tim Burgess, il suo primo disco solista “VELD”, fatto di luminosi incantesimi Pop, musiche Electro-Acustiche e droni luccicanti. Eclettico, variegato, ricco di suoni ed immagini psichedeliche e travolgenti, un disco ricco e complesso, nel quale, al pari dei suoi progetti collaborativi, fonde esperienze familiari e quotidiane con l’inspiegabile, il segreto ed il magico. Uno dei lavori Pop di O’Sullivan più immediati e coinvolgenti, ma anche estremamente denso e allusivo, vivido nelle sue diversificazioni soniche, mantra ipnotici e ritmi biomeccanici. Scritto e registrato tra il 2010 e il 2016, mentre l’artista viveva a Tower Gardens Road e collaborava ad altri progetti tra cui Grumbling Fur (con Alexander Tucker) e Laniakea (con Massimo Pupillo degli Zu). La casa è una sorta di mondo parallelo, un’oasi di stranezze e misticismo nell’area suburbana di North London che apparteneva a Ian Johnstone (artista, cultore e musa di Jhonn Balance degli sperimentalissimi inglesi Coil), morto nel 2015. L’album è perciò dedicato a Ian, amico, ispirazione, e alla sua casa, divenuto spazio vitale e confortevole nel corso degli anni. La loro influenza è ascoltabile e ben radicata nell’intuitivo, esplorativo approccio alla musica di O’Sullivan. Il suo variegato lavoro è unito dall’amore per il bricolage, il fascino per i suoni disegnati e l’intersezione tra diverse discipline e mondi. Un disco pop – che O’Sullivan descrive come il mezzo ideale per incanalare più energie celestiali – ma carpisce le sue ispirazioni più trasognanti sia dai panorami naturali che umani. Le sue influenze spaziano da Ray Bradbury (di cui “Veldt” ha ispirato il titolo) a Gurdjieff, da Borges ad Anais Nin; dall’erba di San Giovanni alla Psilocibina, dal Cimitero di Tottenham allo Streatham Common, dai Cocteau Twins a Judee Still ad Alice Coltrane e Tony Conrad.

“Veld is a luxuriant mix of spellbinding beauty, literary allusion and experimental sonics. Transcendent” – Uncut
“A dense, textured opus” – The Wire
“A document of everyday enchantment” – The Quietus Lead Review

http://mothlite.blogspot.it/
https://www.facebook.com/mothlite/



From Daniel O’Sullivan interview:
“Sabotage Devices is like my love song to David Lynch, haha! There are lots of sonic signals, cues and lyrical devices in the song that are like an homage and tip of the hat to Lynch’s films and paintings.”


 

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