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20 Marzo 2014 ore 21.00 Max Maffia & the Empty Daybox

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Se per John Lennon aveva i contorni di una “pistola calda” (Happiness is a warm gun), la felicitá, nell’immaginario di Max Maffia, corrisponde al profilo di un albero, come si legge nel titolo che dá il nome al disco d’esordio del progetto che il musicista salernitano ha realizzato insieme a The Empty Daybox. “Happiness is a tree”.

Brani tutti strumentali, tratteggiati da un elemento comune e costante: l’essenzialitá. Un minimalismo che è responsabile dell’amalgama sonora impastata dai quattro musicisti che hanno incrociato le linee melodiche e ritmiche dei propri strumenti senza che nessuno tra loro prevalesse sugli altri. “Arabia” è uno dei brani proposti e tra tutti riflette inequivocabilmente, nelle trame mediterranee, le coordinate di nascita del chitarrista salernitano che dopo aver militato in numerose band (“The Peanuts”, “Appesi a un filo”, “Il pozzo di San Patrizio” e “Nicodemo”) ha deciso di intraprendere un discorso all’insegna della semplicitá che solo l’assetto acustico può restituire. E per farlo si è affiancato a tre musicisti con percorsi differenti alle spalle, tutti riflessi nel disco, come nelle linee concentriche che definiscono l’etá dell’albero sulla cover.
• «Un albero sotto cui tutti ci rifugiamo – suggerisce Maffia – e la cui etá rappresenta la misura in ci tutti abbiamo contribuito a realizzare questo progetto. Tutti i brani nascono da idee mie piccole pregresse che insieme, in sala prove, abbiamo rielaborato», ha concluso Maffia. Un universo onirico è quello evocato dal set – ambient che «suggerisce un’atmosfera suggestiva, un movimento di dune e di vele intorno alle coste del Mediterraneo, dentro alle tende berbere o tra gli anfratti odorosi di mirto e d’olivo» ha commentato il giornalista Marcello Napoli che ha condotto l’incontro di ieri cui ha preso parte l’assessore comunale alla Cultura Ermanno Guerra che ha sottolineato: «Si deve fare qualcosa di più in cittá per favorire la musica. C’è sempre grande interesse per tutto ciò che si muove nel sottobosco musicale, ma non basta. Bisogna incoraggiare i gestori dei locali verso la musica dal vivo con agevolazioni fiscali e una burocrazia più leggera». Pubblicato su etichetta Daybox/Cd Baby, e distribuito su tutti i principali portali digitali (quali iTunes, Amazon, Rhapsody, EMusic, Last.fm, Napster), il disco è stato prodotto e arrangiato da Lorenzo Maffia, fratello di Max, che ha rimarcato il carattere di compiutezza del progetto «cui non ho apportato quasi nessuna modifica. D’altra parte, Max è un autentico visionario».
• Uno stile, quello proposto, che sfugge a molte definizioni di genere lasciando spazio, piuttosto, alla capacitá immaginifica dell’ascoltatore che saprá accogliere quella che sembra una proposta di viaggio le cui tappe sono segnate dalle otto tracce dell’album di cui verrá pubblicata, un’edizione limitata su vinile.
• Almeno è questa l’idea lanciata da Mario Maysse di Disclan, storico music store della cittá: «Un disco che consiglierei – ha aggiunto Maysse – perché carico di suggestioni e con un forte potere evocativo».

Sito Web

https://www.facebook.com/events/734404949937876/

 

 

 

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